Fashion, Trends

Le quattro sfilate più belle di AltaRoma

Tra il 26 e il 29 Gennaio sono state tantissime le iniziative e gli eventi realizzati per questa stagione di Alta Roma, io ho avuto l’occasione di partecipare a molti di loro e oggi voglio parlarvene.

Le molte Maison presenti hanno presentato le loro nuove collezioni nelle location più disparate, ma su tutte il distretto centrale è stato l’Ex Caserma Guido Reni, un grande spazio allestito in diverse sale per accogliere tutti gli stilisti, quasi tutti nuovi giovani talenti che si sono “sfidati” a colpi di couture.

ALTAROMA ALTAMODA 2017: LE SFILATE

La “Hot Couture” presentata da Brognano si declina in stampe firmate su magliette, gonne e accessori. Mai la definizione di stile urban chic è stata più appropriata per una collezione: per l’Autunno Inverno 2017/2018 infatti Brognano pensa ad una donna forte, indipendente e moderna, che non rinuncia alla comodità ma allo stesso tempo anche a capi unici: maniche particolarissime e guanti di seta dai colori fluo, accompagnano creazioni che spaziano da lunghe gonne e vestiti in tulle e volant , a maxi giacche e pantaloni abbinati a camicie bianche super bohémien.

Fantasie, fiocchi, cinture gioiello, materiali più disparati, tutto viene uniformato con l’utilizzo di un cappello nero a visiera con o senza veletta gioiello. Una collezione unica, che nasconde in ogni dettaglio tutto ciò che una donna cerca: luce propria.

EdithMarcel il brand nato dalle menti creative dei stilisti Ferracin e Masato prende spunto invece dalla pittura di Francis Bacon e per la loro collezione Autunno Inverno 2017/2018 rielaborano l’idea, amata dall’artista, di impossibile compostezza, mischiando materiali di natura e carattere diverso, opposto, ad evocare una materia sublimata. Così nasce il contrasto di panni morbidi dai colori scuri e dalla superficie liscia con tessuti più movimentati: pelo corto, ma anche soffice e più lungo, gessati, glitter e trame a pois. Le discrepanze dei tessuti sono appiattite dalle costruzioni essenziali dei capi, che mantengono la nettezza delle linee, pur esagerando nella loro elaborazione in volumi e lunghezze. Molti anche i pezzi essential dai motivi che riecheggiano ancora una volta l’arte di Bacon. Ogni outfit è in perfetto equilibrio grazie ai diversi livelli visivi che ogni capo costruisce insieme agli altri.

Parden’s ci dice a inizio sfilata che non c’è creazione senza conflitto e così porta in passerella “Color Retro Future”, una collezione dalle maxi fantasie geometriche, signature del brand, dalla manifattura perfetta e dai colori brillanti spesso in contrasto tra loro. Una collezione in movimento che destruttura le proporzioni. Spazio alle asimmetrie: double crêpe tecniche si associano ad organze crêpe de chine. Tessuti moderni e morbidi delineano il corpo, arrotondando le linee e sfruttando il concetto di astrattismo in tutte le sue declinazioni.

Gattinoni invece decide di trasportarci in una dimensione onirica, presentando la sua collezione “The Dream” per la Primavera Estate 2017, tra una scenografia ricoperta di nuvole dove le modelle come in un carillon, ruotano intorno a un abete rosa firmato dall’artista Guido Borghi. Le creazioni proposte dalla Maison sono per donne un po’ angelo, un po’ demone, che popolano boschi irreali e vivono in una dimensione che va oltre la vita reale. La donna, secondo il direttore creativo della Maison, vive una nuova esistenza e una nuova giovinezza, scendendo dai tacchi ma non rinunciando ai rituali tipici dell’alta moda. Così prendono vita abiti eterei ed evanescenti. Chiffon, organza, rouches vestono teenagers pronte al sogno del principe azzurro, ma anche tanto nero, per le creazioni-intimo che svelano uno stadio più recondito dei sogni giovanili. Lampante l’ispirazione tratta da il “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, accompagnata dalle note dello Schiaccianoci di Cajkovskij, perché se sognare un po’ è pericoloso, come ci consigliava Marcel Proust, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più!